Don Achille Bolis: l'ultima cordata tra Resegone e San Vittore
Don Achille Bolis non era semplicemente un sacerdote appassionato di escursioni; era un alpinista di razza, un uomo che considerava la roccia e la fede come due facce della stessa ricerca di assoluto. Nato a Calolziocorte il 21 novembre 1874, imparò presto che la montagna non è solo un panorama da ammirare, ma una cattedrale di silenzio dove il carattere si tempra e la spiritualità si fa concreta. Ordinato sacerdote nel 1898, amava ripetere ai suoi ragazzi: " In montagna non si grida, si ascolta. Il silenzio delle vette è la voce di Dio che parla al cuore di chi ha il coraggio di salire." La sua figura si staglia nel panorama lecchese della prima metà del Novecento come quella di un tecnico della verticale, capace di affrontare le severe guglie della Grignetta con la stessa naturalezza con cui guidava l'oratorio San Luigi di Lecco e, successivamente, la parrocchia della sua Calolzio come Arciprete. La Grigna meridionale (2184 m.) Le sue doti tecniche erano note tra g...