Antonio Stoppani : fede, scienza e montagne

 


Sono trascorsi 200 anni dalla nascita di Antonio Stoppani, celebre studioso, geologo e anche grande amante della natura alpina. Stoppani è nato infatti a Lecco il 15 Agosto del 1824. A 11 anni entrò nel Seminario di Castello (Lecco), completò i suoi studi nei seminari di Monza e poi di Milano. Venne ordinato sacerdote nel 1848. Fin da bambino si rivelò un camminatore instancabile, un osservatore attentissimo della natura. Stoppani non è mai stato un alpinista, ma le sue escursioni in molte regioni delle Alpi e la sua conoscenza dell'ambiente montano, lo portarono a fondare il 16 Novembre del 1873, in un aula del Politecnico di Milano, insieme ad un nutrito gruppo di studiosi, la sezione milanese del CAI, di cui fu eletto primo presidente. Una delle prime gite organizzate fu la salita al Pizzo dei Tre Signori, a cui parteciparono una quarantina di soci.


Il Pizzo dei Tre Signori (2554 m.)

Stoppani iniziò lo studio e l'esplorazione dell'ambiente alpino nella amata Valsassina e sulle montagne del Lecchese. Uno dei territori che maggiormente affascinò l'Abate è l'area del Sasso di Malascarpa a Valmadrera, tra i Corni di Canzo e il Cornizzolo, caratterizzato da rocce sedimentarie formatesi in ambienti lagunari e marini del Mesozoico, innalzate in seguito all'orogenesi delle Alpi, dove Stoppani trovò molti fossili, tra cui anche il mollusco bivalve Conchodon, dalla caratteristica sezione a forma di cuore.

Il Sasso di Malascarpa

Ma Stoppani non era certo la figura di studioso da biblioteca lontano dai problemi della società. "Per tutta la vita dimostrerà una grande vivacità intellettuale e un coraggio non comune nel sostenere le sue convinzioni. Nel 1848 il seminarista aveva solo 24 anni ed eccolo in piazza, durante le Cinque Giornate di Milano intento a costruire barricate e piccolo aerostati capaci di volare oltre le truppe austriache e diffondere per "posta aerea" proclami di libertà." (Orobie, Giugno 2024, pag.76).

Per queste sue prese di posizione, ebbe diversi problemi con gli austriaci e fu espulso dal Seminario nel 1853. Quando cominciò a rendere pubblici i suoi studi, i geologi italiani ed europei ne rimasero affascinati: seppe unire la ricerca sul campo, particolarmente nella zona del lecchese, a una straordinaria capacità di studio dei testi fondamentali. Inoltre, come accennato, era un camminatore instancabile, percorrendo in lungo e in largo molte aree delle Alpi e non solo. Svolse un ruolo attivo anche nella fondazione del CAI di Lecco, nel 1874, di cui fu eletto primo presidente, carica che non accettò essendo già presidente della sezione di Milano del CAI." 

"Ancora giovanissimo l’abate Stoppani aveva cominciato ad esplorare le montagne del lecchese ed in particolare della Valsassina che riteneva essere così importanti dal punto di vista geologico e naturalistico da affittare, dal 1850 al 1860, una casa a Cortenova da cui partire per le sue esplorazioni. Chiedeva ai montanari di indicargli i luoghi dove trovare “le lumache di sasso” e poi agiva con tanta accuratezza da far nascere presso i geologi francesi il termine di “territoir stoppaniseé”, che stava a dire che era inutile cercare altri fossili dove era passato l’abate. Uno dei suoi terreni di ricerca preferiti era proprio la Valsassina ed in particolare le rocce di Esino." (Alpinismo Pionieristico tra Lecco e la Valsassina, P.Buzzoni, G.Camozzini, R.Meles, Edizione Bellavite)

A Stoppani era stata dedicata anche la Società Alpina Operai di Lecco, fondata in cima al Resegone da giovani alpinisti lecchesi nel 1883, come scissione dal CAI di Lecco, ritenuto troppo borghese e intellettuale per accogliere appassionati di montagna di estrazione popolare. La società, denominata semplicemente da tutti "La Stoppani" fu molto attiva nella organizzazione di gite, destinate ai ceti più popolari, e venne sciolta solo nel 1995.

La Grigna Settentrionale (Grignone) (2410 m.)


E' impossibile, in poche righe descrivere tutta la incredibile  attività culturale di Stoppani e tutte le cariche ricoperte negli anni e per questo si rimanda alle numerose opere e biografie presenti.
Stoppani è stato un'instancabile scienziato e, soprattutto, divulgatore delle bellezze della natura italiana, ed in particolare delle montagne. Il suo testo più famoso : "Il bel Paese", pubblicato nel 1876 ebbe un successo straordinario vendendo oltre 600.000 copie. E' un libro che si legge ancora oggi con grande interesse. Stoppani era molto attento alla realtà che incontrava. Ambientalista "ante litteram", mette in guardia dalle possibilità (sappiamo poi cosa è successo..) di rovinare l'ambiente naturale con pratiche dissennate come la deforestazione, l'eccessivo utilizzo di suolo, il rischio idrogeologico....etc..etc. Già a quei tempi, quando i ghiacciai erano molto più avanzati di adesso, aveva evidenziato un iniziale e progressivo ritiro dovuto al riscaldamento climatico.



Vale però la pena di citare un libro recente "Sulle Tracce di Antonio Stoppani. Percorsi fra montagna, scienza e arte in Lombardia e Canton Ticino, a cura di Adriana Baruffi, Edizione Amici dei Musei-CAI, 2013" . 



"Il libro, scritto a più mani, propone una selezione di itinerari che portano a Stoppani: mete di interesse geologico legate alla sua attività di ricercatore, luoghi che ricorrono negli scritti ed esprimono il suo attaccamento alle montagne di Lecco e di tutta l’area lombardo-ticinese, percorsi alla scoperta di monumenti e musei che ne custodiscono la memoria.

Per chi ama la montagna, un invito a mettersi in cammino sulle tracce dell’Abate, a lasciarsi guidare da lui per sentieri più o meno noti, ad avvicinare la natura con curiosità, attenzione, capacità di godere della bellezza. Perché anche sulle montagne di casa, anche calcando la più tranquilla delle cime si può provare il “piacere dei monti”: basta aprire gli occhi e la mente."


Un cenno particolare merita infine la posizione di Stoppani all'interno della realtà della Chiesa di quegli anni. Stoppani era un cattolico di formazione liberale legato alle tesi di Antonio Rosmini. Si oppose in più occasioni alle scelte intransigenti, ritenendo che l'appartenenza alla Chiesa fosse compatibile con il principio di cittadinanza. Nonostante dal 1868 fosse ancora attivo il "Non Expedit" (che vietava ai cattolici la partecipazione alla attività politica), decise di candidarsi alle elezioni politiche del 1876 nel collegio di Lecco. Ma, prima delle elezioni, in seguito alle critiche e agli attacchi dei cattolici intransigenti per la violazione del Non Expedit, decise di ritirare la propria candidatura.

Stoppani morì a Milano il 1 Gennaio 1891. In occasione del bicentenario della nascita molte sono le iniziative organizzate a Lecco in suo onore.

A Stoppani è dedicato un museo permanente presso il seminario di Venegono, come raccontato in questo video e articolo della Televisione Svizzera.

https://www.tvsvizzera.it/tvs/cultura-e-dintorni/il-bicentenario-di-antonio-stoppani/77933266






Commenti

  1. Molto interessante, Alberto. Grazie e continua così.

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