Don Josef Hurton : il soccorso della fede
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L'11 Ottobre 2023 è tornato alla casa del Padre a 95 anni, don Josef Hurton ex-parroco di Solda e persona di primissimo piano nella storia del soccorso alpino italiano. Don Josef era nato il 25 Marzo 1928 a Macov-Bratislava in Slovacchia. E' stato un uomo di grande cultura e con una educazione davvero europea e cosmopolita: ha frequentato le scuole elementari in Austria, le medie in Ungheria, il liceo a Trnava (Slovacchia), l'Università Lateranense a Roma, per studiare poi scienze orientali alla Gregoriana, lingue e letterature straniere a Padova e arte orientale a Bologna. Nel 1949 fu internato in un campo di lavoro nella Repubblica Cecoslovacca, da cui riuscì a fuggire nel 1950, trovando protezione presso il Nunzio Apostolico di Vienna. E' stato ordinato sacerdote nel 1955 e poi ha fatto il cappellano in Val Badia e a Sesto in Val Pusteria. Infine Don Josef ha trovato a Solda la sua seconda patria e vi ha messo le radici. Solda (Sulden in tedesco), uno dei paesi di montagna più belli e più alti (1906 m.) delle Alpi, è una frazione del comune italiano di Stelvio, in Val Venosta, provincia di Bolzano, alle pendici dell'Ortles (3905 m), la vetta più alta delle Alpi Orientali.
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| Veduta Estiva dell'Ortles (3905 m.) |
Don Josef arriva a Solda nel 1960 chiamato dal Vescovo Gargitter, per sostituire il parroco Goffried Leiter, tragicamente morto sotto una valanga. Don Josef si innamora delle montagne della Val di Solda, che gli ricordano la sua terra natia, la Slovacchia e i Monti Tatra, frequentati proprio negli stessi anni dal giovane Karol Wojtyla. Rimane come Parroco dal 1960 fino al 1999. Successivamente, pur non essendo più Parroco rimane a solda fino alla morte. Nella foto di apertura un giovane don Josef con un cane da valanga.
" A Solda, dove arrivai sessant'anni fa, mi attrasse subito il ghiaccio, perché d'estate emana freschezza e d'inverno coi suoi crepacci cambia in continuazione il volto della montagna"
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| Solda, alle pendici dell'Ortles |
Il tragico evento della morte del parroco mise in moto l'iniziativa per istituire a Solda una scuola per cani da Valanga "che nel 1970 divenne una realtà. Direttore della scuola era Fritz Reinstandler, mentre io curavo l'aspetto organizzativo e burocratico: a quell'epoca avevo già 5 cani da valanga. Lavoravo fianco a fianco con i volontari del soccorso alpino finché nel 1970 ne divenni direttore. E a farci conoscere le insidie della montagna c'era anche Reinhold Messner.."
Don Josef è stato direttore del Soccorso alpino di Solda dal 1970 al 2002 e ha partecipato personalmente a decine di operazioni di soccorso: dai 50 ai 70 interventi all'anno per trent'anni! Il Soccorso alpino di Solda è stato tra i primi, in Italia, ad utilizzare l'elicottero come mezzo di soccorso, grazie anche alla collaborazione con il generale Aldo Daz, Capo di Stato Maggiore del IV corpo di armata di Bolzano. Oggi la scuola di cani da valanga fondata da don Hurton è diventata la Scuola Nazionale dei cani da valanga che conta, sul territorio nazionale, un centinaio di unità cinofile e che fa parte del Corpo Nazionale Soccorso alpino e speleologico del CAI.
Racconta Hurton : " Non è la montagna ad essere cattiva, ha le sue leggi e va rispettata. Bisogna sapersi fermare. Perfino Messner lo ha fatto tante volte nelle sue imprese, quando magari gli mancavano solo 200 m. alla cima. Io ho sempre tenuto i piedi saldi nella roccia, non mi sono mai buttato in avventure. Tranne una volta in cui sono sceso imprudentemente in un crepaccio senza imbragatura per effettuare delle riprese televisive: sono caduto e ho riportato la frattura del bacino"
Don Hurton infatti, tra le altre cose, ha girato numerosi film educativi per la montagna, e con questi ha anche vinto un premio a Cannes nel 1970. Lo scopo di questi film non era solo trasmettere l'amore per la montagne e la prudenza, ma anche il senso cristiano della vita e della fede.
"Nove su dieci degli attuali componenti della squadra di soccorso alpino di Solda li ho battezzati io. Ho insegnato ai miei ragazzi, oggi sposi e padri di famiglia, la fede nella resurrezione; il corpo di un alpinista morto non è un pezzo di legno, risorgerà e sarà glorificato un giorno con l'anima. Così si prega su di lui e poi lo si riporta a valle con la massima cura. Dopo ogni salvataggio la squadra si raduna in un bar, magari non si parla per la stanchezza, però dagli occhi di tutti trapela una grande contentezza : abbiamo fatto qualcosa, abbiamo salvato un uomo, abbiamo portato a valle con dignità un morto."
Nel 2017, in occasione del Trento Film Festival è stato organizzato l'evento "50 anni con Don Hurton: da Solda ad Amatrice e Rigopiano", dedicato alla fondazione delle Unità Cinofile da Valanga, alla loro importante storia e al loro indispensabile servizio.
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| Don Hurton al Festival di Trento nel 2017, circondato dalle guide alpine |
Don Hurton ha contribuito a recuperare oltre 200 caduti sull'Ortles o sulle altre montagne che circondano la valle di Solda e la prima carità si esprime nel dialogo con i parenti delle vittime:
«Meno parole si usano, meglio è. Quando si verificano tragedie gravi, magari mortali, noi dobbiamo essere soprattutto presenti. Così i parenti vedono che noi stiamo partecipando al loro dolore e abbiamo anche la grande speranza che il Signore è presente e che questa persona morta è pure destinata a un futuro grande presso Dio. In quei momenti, poi, i congiunti raccontano e ricordano, nostra attenzione è quella di saper ascoltare».
In occasione della morte di Don Josef, Giorgio Gajer capo del Soccorso Alpino dell'Alto Adige ha dichiarato al Corriere della Sera :
"Sono certo che presto la tristezza che caratterizza questo momento lascerà spazio alla gratitudine e alla gioia di aver conosciuto quest’uomo che ha lasciato un’impronta fortissima nelle vite di molte persone, don Hurton è stato curatore di anime e precursore della scuola cani da valanga, ha lasciato un segno indelebile nella nostra grande famiglia del Corpo nazionale del Soccorso Alpino e verrà ricordato sia come uomo di grande cultura che come amante della montagna: don Hurton appartiene a Solda come l’amato Ortles”.
E si può aggiungere che verrà ricordato come un uomo di grande e bella fede, grande e bella come il suo amato Ortles.
Nel video che segue una presentazione delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino, nate anche dalla intuizione e dal lavoro di Don Josef.




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